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Collection of articles and interviews with Federico Marchetti
Corriere della Sera
A che punto è LA MODA SOSTENIBILE?
di Matteo Persivale

Photography by Rob Cadman
A Buckingham Palace vertice con re Carlo sui risultati della Fashion Task Force .
Dalle idee ai prodotti nei negozi. Nel 2020, l’allora principe Carlo lanciò Sustainable Markets Initiative, progetto legato alla sostenibilità con l’obbiettivo di indirizzare la moda verso un futuro più green.
«È, semplicemente, una questione di etica: etica aziendale, e del consumatore». Le parole di Federico Marchetti sono musica per le orecchie di re Carlo che di ambiente si occupa con passione dal 1969 (anno di nascita del manager italiano fondatore di Yoox), e per questo cinque anni fa il sovrano — allora principe di Galles – nominò Marchetti presidente della SMI Fashion Task Force, coalizione di grandi aziende del settore del lusso (tra cui Armani, Brunello Cucinelli, Burberry, Prada e altre: fatturato totale intorno ai 30 miliardi di euro) che punta a rendere la moda di lusso leader nella sostenibilità.
L’altroieri a Buckingham Palace Marchetti — «la mia arma segreta italiana», l’ha definito il re — ha presentato a Carlo i risultati del lavoro della task force. Fin da ragazzo, l’allora principe Carlo ripeteva che essere ambientalisti significa «ispirare e convincere… se ci viene costantemente ripetuto che vivere in modo ecocompatibile significa rinunciare a tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta, non c’è da stupirsi che le persone si rifiutino di cambiare». L’approccio della task force è esattamente questo: «Se al cliente spieghi le cose, se spieghi come e perché la tracciabilità, come e perché agricoltura e allevamento sostenibili convengono a tutti, il pubblico capisce. E ti segue. La sostenibilità parte dal basso, inevitabilmente, non può essere imposta per diktat sul mercato. Ma chi sottovaluta l’inteligenza del pubblico alla fine non viene più ascoltato», spiega Marchetti.
Ecco così la task force — tra loro Renzo Rosso, Giuseppe Marsocci, ceo di Armani, Claudio Rovere di Holding Moda — illustrare al re i risultati nell’ambito dell’agricoltura rigenerativa: è passata dalla fase concettuale alla commercializzazione di prodotti pronti per il mercato.
Armani ha investito nel cotone agroforestale rigenerativo nel sud Italia, lanciando nei negozi t-shirt in cotone rigenerativo certificato che hanno avuto grande successo. La produzione rigenerativa di cotone — coltivato accanto ad alberi da frutto e autoctoni — ha portato a un aumento del 35% nell’efficienza d’uso del suolo, un miglioramento della salute del terreno e della ritenzione idrica, e 8 tonnellate di fibra di cotone di alta qualità consegnate ad Armani, sufficienti a produrre 3.000 t-shirt solo nel primo anno. L’obiettivo è creare un modello replicabile per la coltivazione rigenerativa del cotone in tutto il Mediterraneo e in altre regioni con scarsità idrica.
Brunello Cucinelli ha puntato sul cashmere rigenerativo sull’Himalaya, mandando nelle sue boutique sciarpe in pashmina rigenerativa, ripristinando pascoli degradati e supportando le comunità di pastori locali. Il lavoro spazia dal ripristino del paesaggio al miglioramento della catena del valore. È partita una visione a lungo termine – venticinque anni — per la regione. A questi aggiunge anche un importante progetto di pelle rigenerativa con Prada.
Per quanto riguarda i passaporti digitali di prodotto (DPP) e la tracciabilità, tutti i membri della task force hanno avviato progetti pilota delle «carte d’identità digitali» che attestano le credenziali di sostenibilità di un prodotto. Marchi come Chloé e Dries Van Noten hanno già esteso l’utilizzo dei DPP alla maggior parte delle loro collezioni. Una nuova partnership con la Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite sta aiutando Prada, Cucinelli e OTB a tracciare completamente alcuni prodotti, dalla materia prima al prodotto finito.
L’obiettivo per il 2030 è chiudere il ciclo: prodotti realizzati con metodi rigenerativi, completamente tracciabili e dotati di DPP accessibili al consumatore.
Serata con sorpresa finale: il re ha consegnato a Marchetti il premio Terra Carta & Astra Carta, che onora, ha spiegato Carlo, «chi crea nuovi standard globali per la leadership del settore privato per un futuro sostenibile. Con visione del futuro, coraggio, e risultati tangibili».
La Fashion Task Force nasce con l’impegno a essere di esempio per i settori della moda, del tessile e dell’abbigliamento, lavorando per accelerare la transizione verso un futuro più sostenibile.
Altro importante impegno è sulle pratiche agricole rigenerative, applicate a tutte le materie prime, per invertire i danni arrecati al pianetaLa Fashion Task Force è un sottogruppo della Sustainable Markets Initiative ed è presieduta da Federico Marchetti.
Pubblicato su corriere.it